Negli anni '30 del secolo scorso il filosofo Gaston Bachelard elaborò una dottrina epistemologica spregiudicata, provocatoria, eppure in piena sintonia con gli straordinari progressi delle scienze contemporanee. La chiamò surrazionalismo, in omaggio al surrealismo di Tristan Tzara e André Breton allora in voga. Il compito principale dell'epistemologia surrazionalista era quello di rendere fluide sensibilità e ragione, di liberarne tutte le potenzialità riformando le idee dominanti, i metodi preliminari e i quadri generali della tradizione filosofico-scientifica. Il saggio di Vincenzo Cicero esamina il surrazionalismo nella sua applicazione alla questione della temporalità. Corroborata da una assidua frequentazione delle teorie di Einstein, de Broglie e Heisenberg, la meditazione di Bachelard sul tempo è andata progressivamente affinandosi fino a pervenire a formulazioni epistemologiche originalissime e tuttora feconde.
EAN
9788834314913
Data pubblicazione
2007 01 01
Lingua
ita
Pagine
136
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
220
Larghezza (mm)
160
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Istante durata ritmo. Il tempo nell'epistemologia surrazionalista di Bachelard—