Da sempre considerato una delle figure più affascinanti del paganesimo tardoantico, per il suo sogno impossibile di riportare in auge gli antichi dèi in un mondo già permeato dal cristianesimo, l'imperatore Giuliano l'Apostata per lungo tempo non ha goduto di buona fama presso gli storici della filosofia. Il presente volume è un'esplorazione sistematica alle radici del suo pensiero, ricostruito dai molteplici spunti presenti nei discorsi, nelle lettere e nei frammenti dell'opuscolo "Contro i Ggalilei". Attraverso un confronto dettagliato con le dottrine dei filosofi del lll-V secolo, Maria Carmen De Vita intende restituire a Giuliano la sua esatta collocazione nel panorama del neoplatonismo tardoantico e, soprattutto, verificare come l'aspetto più discusso del suo breve periodo di governo, ossia la controversa lotta ai Galilei, non sia che la pars destruens di un progetto più impegnativo, comprendente, nelle intenzioni del princeps, una pars costruens altrettanto ambiziosa: l'istituzione di una nuova teologia-liturgia ellenica in cui gli antichi culti, riproposti in una cornice metafisica largamente ispirata al neoplatonismo, possano offrire una valida alternativa alla dirompente originalità del monoteismo cristiano. Prefazione di Franco Ferrari.
EAN
9788834320396
Data pubblicazione
2011 01 26
Lingua
ita
Pagine
422
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
220
Larghezza (mm)
160
Peso (gr)
656
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