Francesco Durante ha definito Capri, dove Raffaele Vacca è nato e vive, l’isola degli elzeviri, giacché la maggior parte della sua immensa bibliografia è costituita da articoli che, già sul finire dell’Ottocento, avevano ‘la forma classica dell’elzeviro’, e che, dall’inizio del Novecento, si collocarono nelle terze pagine dei quotidiani in virtù dell’intonazione ‘letteraria-pensosa’. Ispirato dall’atmosfera della sua isola, Raffaele Vacca, oltre ad altri articoli, ha iniziato a scrivere e pubblicare elzeviri su aspetti delle bellezze naturali, della storia e del vivere di Capri. Ha proseguito scrivendo e pubblicando prevalentemente elzeviri di varia umanità. Il suo continuo riflettere sull’essere dell’elzeviro, sulla sua storia e sulle cause della sua decadenza, iniziata a metà del Novecento, lo ha portato a ritenere che, nel giornalismo (e nella letteratura) attuale, l’elzeviro possa essere una sempre originale forma in prosa per esprimere brevemente e compiutamente non solo sintesi di ricerche e di studi, ma anche del sentire, dell’immaginare, del pensare degli uomini, e a ritenere che esso può raggiungere il suo intento quando esprima in un linguaggio limpido, scorrevole, comprensibile da ogni attento lettore, essenze, altezze e profondità.
EAN
9788834340257
Data pubblicazione
2019 11 28
Lingua
ita
Pagine
200
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
141
Larghezza (mm)
211
Spessore (mm)
12
Peso (gr)
280
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