La vena sperimentale della poesia di Andrea Zanzotto ha condotto a risultati stilistici e formali di altissimo rilievo. La difficoltà, talvolta insormontabile, dell'esegesi dei testi zanzottiani deriva dalla volontà del poeta di parlare delle cose estreme, misurando ad ogni passo la naturale inadeguatezza della lingua. Questo saggio lega fra loro alcuni percorsi di lettura, che seguono il dialogo dell'autore con la tradizione letteraria del Novecento e dichiarano la ricchezza delle sue fonti: dalla Bibbia a Dante fino a Heidegger e Lacan. L'analisi muove dall'isolamento biografico del poeta, delineandone le motivazioni profonde e mettendo altresì in luce le ragioni poetiche del rinnovato rapporto con la terra natale. Insieme viene sottolineata l'attenzione di Zanzotto ai lunghi tempi della storia umana, fondamento della sua indagine sulla depauperata realtà contemporanea. Della diffusa presenza della disciplina psicoanalitica nella scrittura zanzottiana si ricostruiscono gli apporti alla genesi dei testi; si rintraccia l'organismo immaginario e mitico della sua poesia e se ne coglie lo sviluppo sotterraneamente religioso, affiorante dal recupero del codice biblico e dalla persistente ricerca di tipi edenici e pentecostali.
EAN
9788834348888
Data pubblicazione
1996 03 01
Lingua
ita
Pagine
188
Tipologia
Libro
Come si presenta questo libro
Un supporto da tenere a portata di mano
Il libro funziona soprattutto come riferimento: non tanto da leggere in sequenza, quanto da usare quando serve un controllo rapido o un orientamento.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto consultazione, dizionario e prontuario.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per studenti e insegnanti, con un tono facile e coinvolgente e un approccio facile.
Ideale per
Ideale per chi cerca un riferimento rapido
È adatto quando serve uno strumento da consultare al bisogno, con accesso veloce alle informazioni e poco attrito nell’uso.