Thöby ha paura di vivere, fa il meccanico in un paesino di montagna, ha scarsissimi rapporti umani. Non vede Greta, sua madre, da tre anni. Una lunga serie di incomprensioni reciproche li ha irrimediabilmente allontanati. Ma adesso che il mare ha restituito alla spiaggia il cadavere di Greta, morta forse a causa di un malore o forse suicida, Thöby deve fare i conti con il proprio passato. Anche il rapporto di Vittoria, la migliore amica di Greta, con la figlia Margherita è faticoso e frustrante: nello stesso momento in cui le ha annunciato di essere incinta, Margherita, mossa da un dolore antico e mai dimenticato, ha anche proibito a Vittoria di interessarsi attivamente alla gravidanza. Il commissario Roberto Lumis ha fama di essere un uomo inflessibile ma c’è qualcosa in Thöby che lo interpella nel profondo. L’incontro fra le solitudini di Thöby, Vittoria e Lumis alla camera ardente di Greta e gli eventi inaspettati che ne seguiranno scardineranno con rara potenza dinamiche cristallizzate da anni. Dopo “In compagnia della tua assenza”, Colette Shammah torna con un romanzo sulla memoria, i silenzi famigliari e il potere curativo delle parole.
EAN
9788834611760
Data pubblicazione
2022 09 16
Lingua
ita
Pagine
272
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
134
Larghezza (mm)
200
Spessore (mm)
18
Peso (gr)
227
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