Un lamento lungo, lento, straziante, così umano è quello di Persefone, che nei versi di Porzio ci appare smarrita, in balia dell’incertezza e della malinconia; ma è solo la prima del corteo di figure che si avvicendano in questo potente itinerario poetico che fonde in un percorso di assoluta coerenza il mito greco e l’inquieta modernità di Faust, la nostalgia romantica dell’assoluto e la disperazione del Novecento. Troviamo un Dante che al cospetto della morte si arrovella sul poema non scritto nel quale, oltre il culmine visionario della Commedia, avrebbe potuto dar voce all’inesprimibile; troviamo un Hölderlin che dal quieto rifugio della sua follia scioglie in versi il rimpianto per la natura primigenia e ne restituisce l’incantata pienezza nello specchio del frammento; troviamo Euridice e Paul Celan, e quel “Viandante” al quale sulle rive del Lago di Silvaplana è balenata la fatale visione dell’Eterno Ritorno… E tutte queste figure, che sfilano attraverso le pagine del libro come sfilano attraverso i secoli componendo la nostra memoria collettiva, sono maschere di un unico volto, quello del poeta; perché come scrisse Rilke, per Porzio forse il più amato tra gli autori, dovunque vi sia canto, lì è Orfeo: quella voce sempre diversa eppure unica che in ogni epoca prende forma, ci affascina e interroga sempre di nuovo.
EAN
9788834620366
Data pubblicazione
2025 02 28
Lingua
ita
Pagine
240
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
197
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
24
Peso (gr)
288
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