Questa raccolta riunisce tutti gli scritti che Umberto Eco ha dedicato alla televisione: al suo linguaggio, alle forme di comunicazione che mette in gioco, alle tecnologie che le sostengono, all’immaginario che produce, ai suoi esiti culturali, estetici, etici, educativi e, soprattutto, politici. Un’antologia che copre un arco di tempo che va dal 1956, anno in cui in Italia vengono messe in onda le prime trasmissioni, al 2015, periodo in cui il mezzo televisivo non può più essere considerato come dominante nella produzione e nella trasformazione della cultura sociale. Dalla ripresa diretta dei primi anni alla TV-verità e ai reality-show degli ultimi, il libro evidenzia più continuità di quanto non si creda: la TV manifesta lo stesso desiderio di mistificazione, la medesima voglia di fare audience sparando a più non posso le cartucce malmesse di una poetica che si pretende realista. Eco lo sa bene, ed è a partire da questa voglia di far chiarezza, di indicare il re nudo, che nasce e si nutre la sua lotta perenne contro i vari populismi mediatici, siano essi legati alla TV come al Web, apparentemente diversi negli scopi e nelle ideologie, e tuttavia fortemente e formalmente simili nei linguaggi e nelle strategie.
EAN
9788834621974
Data pubblicazione
2025 08 29
Lingua
ita
Pagine
544
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
199
Larghezza (mm)
131
Spessore (mm)
35
Peso (gr)
442
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