Geminello Alvi per anni ha annotato incontri, visioni, storie e riflessioni folgoranti, seguendo una sua personale geografia sentimentale, che attraversa Roma e le Marche, Pietroburgo e i Balcani, Costantinopoli, Mosca e la Georgia, terre e popoli non più lontani. Dal Giubileo alle rovine post-sovietiche, dagli incontri per strada ai ricordi di infanzia, Alvi scrive con lo sguardo di un europeo che osserva il suo Oriente con curiosità e rispetto, e così ci mostra quanto quelle esperienze, apparentemente esotiche, svelino invece molto del nostro presente: la crisi dell’Europa, la decadenza italiana, il risentimento mai elaborato della Storia, l’eredità dei padri e i vizi dei figli. Ne nasce un racconto civile e spirituale da cui affiorano il corpo dell’Italia e l’anima dell’Oriente, la perdita, la nostalgia, la bellezza, il senso eterno dell’identità e del confine. Con l’inquietudine e l’ironia di chi non ha mai smesso di cercare, Alvi ci consegna un libro che è un affondo sull’identità italiana e su un Occidente smarrito.
EAN
9788834622308
Data pubblicazione
2025 10 03
Lingua
ita
Pagine
256
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
197
Larghezza (mm)
131
Spessore (mm)
23
Peso (gr)
296
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