Mai prima d’ora Renato Minore ci aveva dato un libro così pienamente calato nella vulnerabilità: si è vulnerabili dinanzi ai sentimenti, ai ricordi, ai sensi di colpa; e si è vulnerabili dinanzi alle domande sempre più grandi e sempre più essenziali che la vita insegna e impone. Sono morse, queste poesie, da qualcosa che lancina, che non dirime e non redime, e che si frantuma in una pensosità tutta protesa a invocare sottovoce un colloquio, un’apertura, un incontro. C’è anche dell’ironia, è chiaro, c’è anche del sarcasmo, ma tutto, in questo libro, è rivelato nella linea della fragilità dal piccolo, ostinato assedio di un’“ansia leggerina / leggerina”. Arriverà un temporale, magari portato da una “nuvoletta azzurra”: si sa che sarà così; o forse no, forse non arriverà niente, e la nuvoletta svanirà e basta, segno effimero di sé stessa. Questo libro completa l’immagine che avevamo del Minore poeta e in qualche modo la arricchisce e la rinnova: chi ne conosce la scrittura ne avrà una conferma e una sorpresa; chi invece dovesse essere al primo incontro con questo autore avrà la possibilità di scoprire le diverse modulazioni di una voce riflessiva e intimista, salace e piagata.
EAN
9788834622520
Data pubblicazione
2025 11 07
Lingua
ita
Pagine
96
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
195
Larghezza (mm)
142
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
132
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