Un consolidato orientamento giurisprudenziale legittima il lavoratore adibito a mansioni inferiori, in violazione dell'art. 2103 c.c., a rifiutare l'esecuzione della sua prestazione senza perdere il diritto alla retribuzione. Una simile conclusione appare generalmente condivisa dalla dottrina, ma non si presta ad essere agevolmente giustificata alla luce dei principi generali del diritto privato. Per individuare il fondamento normativo di tale regola, e per verificarne gli effetti, l'autore intraprende un ampio percorso che lo conduce, per un verso, ad analizzare la questione dell'origine contrattuale dei poteri dell'imprenditore e, per un altro, ad esplorare i confini entro cui può ammettersi l'autotutela nel nostro ordinamento positivo.
EAN
9788834842843
Data pubblicazione
2004 05 01
Lingua
ita
Pagine
384
Tipologia
Libro in brossura
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Potere e autotutela nel contratto di lavoro subordinato. Eccezione di inadempimento, rifiuto di obbedienza, azione diretta individuale—