Una storia da seguire con facilità
Il saggio ha come contenuto essenziale una netta posizione contro le tesi che definiscono l'istituto dell'applicazione della pena su richiesta delle parti come "patteggiamento" o "contratto" o "negozio di natura processuale". L'autore sostiene che non di "patteggiamento" si tratti, ma di "elementi strutturali" tesi a provocare la pronunzia del Giudice, sulla richiesta della parte. Commentando l'art.129 c.p.p. si rileva come il giudice abbia una totale autonomia di giudizio, sia perché può dissentire dalla concorde istanza fra le parti, sia perché esercita un totale controllo sulla congruità della pena richiesta.
Il saggio ha come contenuto essenziale una netta posizione contro le tesi che definiscono l'istituto dell'applicazione della pena su richiesta delle parti come "patteggiamento" o "contratto" o "negozio di natura processuale". L'autore sostiene che non di "patteggiamento" si tratti, ma di "elementi strutturali" tesi a provocare la pronunzia del Giudice, sulla richiesta della parte. Commentando l'art.129 c.p.p. si rileva come il giudice abbia una totale autonomia di giudizio, sia perché può dissentire dalla concorde istanza fra le parti, sia perché esercita un totale controllo sulla congruità della pena richiesta.
Può funzionare bene per studenti.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.