Chi si accosti all'esperienza giuridica dell'antica Grecia, si trova dinanzi uno scenario assai diverso da quello che il talento romano e una lunga tradizione ci hanno reso familiare: un mondo, per molti aspetti, decisamente "altro". Non una parola che designi il "diritto", non una vera scienza giuridica, non un chiaro discrimine tra diritto pubblico e diritto privato, quasi nessuna soluzione di continuità tra la pervasività del "politico" (e dell'etica che vi è connessa) e le tecniche del "giuridico". E tuttavia si tratta di un universo in cui presero vita straordinarie forme di razionalità, ingegneria costituzionale e analisi sociale: un'esperienza che avrebbe avuto, con l'antica Roma, una profonda osmosi culturale, e avrebbe poi esercitato un'influenza determinante sul nostro modo di concepire la vita dell'uomo entro una comunità. Questo libro intende offrire - a livello didattico, ma senza rinunciare al pensare per problemi - una ricognizione dei caratteri d'insieme che assunse la vita giuridica nelle antiche poleis (prima fra tutte Atene), e dei principali modelli che ne ha tratto il pensiero politico e giusfilosofico moderno, per poi soffermarsi su alcuni punti strategici in cui, seguendo accostamenti spesso operati già dagli antichi, il confronto con Roma risulta particolarmente significativo.
EAN
9788834866863
Data pubblicazione
2007 01 01
Lingua
ita
Pagine
246
Tipologia
Libro in brossura
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