La nozione di corpo politico ha costituito a lungo nella riflessione politica e giuridica un momento catalizzatore privilegiato, capace di organizzare un intero immaginario al cui interno parole chiave come 'volontà','disciplina', 'funzione' hanno trovato determinazione. Leggendo nelle sue vicissitudini il contributo più rilevante che l'esperienza inglese ha portato alla costruzione della modernità politica, Mario Piccinini organizza in un percorso unitario una serie di indagini che - procedendo in modo originale dalla discontinuità tra l'analogia corporea medievale sviluppata da Giovanni di Salisbury all'emergenza del body politic nelle teoriche del regno da John Fortescue a Edward Forset, dal nesso costitutivo tra corpo politico e rappresentanza in Thomas Hobbes alla sua progressiva eclissi e trasformazione nella considerazione della teoria analitica del diritto di John Austin, fino al punto di crisi costituito dall'esperienza teorica del pluralismo politico britannico degli inizi del '900 - tendono a sottolinearne, al di là delle mitologie del costituzionalismo, la fondamentale cifra costituzionale.
EAN
9788834875209
Data pubblicazione
2007 08 01
Lingua
ita
Pagine
132
Tipologia
Libro in brossura
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Corpo politico, opinione pubblica, società politica. Per una storia dell'idea inglese di costituzione—