L'inderogabilità è uno di quei concetti attraverso cui è possibile rileggere la traiettoria storica e guardare ora all'orizzonte prossimo del diritto del lavoro, ai profondi cambiamenti che investono la sua stessa identità. Questo libro intende riaffermare l'essenza del diritto del lavoro come diritto diseguale, ma senza cedere alla tentazione di difendere la fortezza assediata con vecchie armi. L'autore organizza il suo discorso con questa precipua finalità. Lo fa guardando al passato, confrontandosi con l'elaborazione giuridica che ha contribuito a fondare l'inderogabilità come principio immanente della legislazione del lavoro. Lo fa guardando al presente, alla crisi dell'inderogabilità, nel quadro di riforme che ne hanno in una certa misura inceppato i meccanismi, di nuovi valori che sembrano prevalere su consolidati paradigmi. Lo fa, infine, pensando alle nuove prospettive, alla riorganizzazione delle fonti e alla ridefinizione dei confini del diritto del lavoro, all'interdipendenza fra ordinamenti. La flessibilità è il terreno sul quale si registrano, per ragioni intuitive, le maggiori tensioni, si sperimentano tecniche di normazione che si distaccano dall'archetipo della "norma inderogabile". Il confronto si sposta nell'ordinamento multilevel, che registra una salda "presa di campo" del formante giurisprudenziale, con le sue tecniche e i suoi modelli culturali.
EAN
9788834888063
Data pubblicazione
2010 07 01
Lingua
ita
Pagine
324
Tipologia
Libro in brossura
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