Gli eventi dell'11 settembre 2001 hanno confermato e riproposto al mondo l'esigenza di una nuova sicurezza. Il cambiamento che ne è derivato non poteva non avere riflessi in campo giuridico, dove è comparsa per l'Occidente la duplice necessità di definire giuridicamente la nuova minaccia e adottare strumenti specifici in grado di contrastarla, anche a scapito di alcune libertà fondamentali. Pertanto, in concreto, la risposta di gran parte dei Paesi europei allo "stato di emergenza" instauratesi a partire dall'11 settembre, ha determinato il ricorso ad una legislazione antiterroristica speciale o eccezionale che ha subito un incremento sia a livello internazionale che nazionale. Partendo da queste premesse, il volume evidenzia il modo in cui la Comunità internazionale, attraverso le Nazioni Unite e l'Unione europea, ed i singoli Stati hanno affrontato la questione della individuazione e punizione di presunti terroristi, non soltanto attraverso un'analisi delle principali pronunce della Corte di giustizia e del Tribunale di primo grado CE, ma altresì dell'attività giurisprudenziale posta in essere dai giudici italiani.
EAN
9788834894316
Data pubblicazione
2009 04 01
Lingua
ita
Pagine
283
Tipologia
Libro in brossura
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La repressione del terrorismo internazionale nella recente giurisprudenza italiana e comunitaria—