L'indicazione dell'itinerario che, muovendo dalla teoria generale del diritto kelseniana, conduce Robilant all'epistemologia giuridica e poi all'estetica giuridica è la premessa per porre un problema rimosso dalla teoria giuridica: la relazione con l'immagine e il mito nel pensiero di Legendre. Viene così indicata la rilevanza del nesso tra immagine e diritto per la comprensione dei processi di evoluzione sociale e culturale in corso, telematici o attinenti la "rete del diritto". La nozione di 'individuo mini-Stato', mutuata da Legendre dal cinema di Wenders, mostra poi i rischi insiti in una caduta della figura del limite e i tratti irrisolti del totalitarismo novecentesco, che sembrano residuare nelle società complesse contemporanee sotto la forma di un post-totalitarismo iconico, sul duplice piano del narcisismo individuale e della comunicazione politico-giuridica. Analizzando le nozioni di dogmatica, finzione e cornice viene così riaperta la questione della ricostruzione dello sguardo occidentale, presente fin dalla Flagellazione di Cristo di Piero della Francesca, e della nuova concezione di libertà che appare, sia pure in modo problematico, all'orizzonte.
EAN
9788834897850
Data pubblicazione
2009 12 01
Lingua
ita
Pagine
264
Edizione
2
Tipologia
Libro in brossura
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Urbe-Internet. Vol. 2: Società post-hitleriane? Materiali didattici di antropologia ed estetica giuridica—