L’immagine della scala e del tempio fa riferimento a un passo di Cittadelle, di Antoine de Saint-Exupéry, che Adriano Olivetti riprende e colloca a esergo del suo saggio Il cammino della comunità del 1953. Lo scrittore francese scrive, in quel passo: «È urgente che la scala permetta l’accesso al tempio, altrimenti esso rimarrà deserto». Olivetti lo riprende perché ritiene che il ruolo della scala siano la protesta e la testimonianza, in un tempo in cui «riconosciamo francamente una mancanza di idee, una carenza di uomini, una crisi di partiti». Mi piace pensare che la situazione sia oggi la stessa denunciata da Olivetti (probabilmente peggiore!) e che oggi come allora il “tempio” – la comunità, il legame, la relazione, i valori – abbia bisogno di una “scala” che conduca lì le persone perché non resti vuoto. La nostra ipotesi è che la scala possa essere la tecnologia pensata come tecnologia di comunità. Il libro si rivolge a educatori, insegnanti e operatori della prevenzione a cui si propone come avvio di una riflessione su una nuova prospettiva di ricerca e di intervento.
EAN
9788835108559
Data pubblicazione
2021 02 18
Lingua
ita
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
372
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La scala e il tempio. Metodi e strumenti per costruire comunità con le tecnologie—