“Indifferente è per me/il punto da cui devo prendere le mosse;/là, infatti, nuovamente dovrò fare ritorno”. In questo icastico ed antico verso di Parmenide di Elea, che già a Platone appariva “venerando e insieme terribile”, si riassume il significato essenziale dell’itinerario di riflessione proposto nelle pagine di questo libro, presentato come un persistente invito alla filosofia del diritto. Ad avviso degli autori del testo, accogliere questo invito significa disporsi a considerare l’articolato sviluppo del pensiero giuridico in Occidente non soltanto in una prospettiva storiografica, ma anche e soprattutto come un tentativo di rispondere criticamente alle domande che la riflessione sul diritto propone ancor oggi, sollevando problemi più che offrendo soluzioni. A differenza di quanto avviene in altri ambiti, la discussione filosofica non fallisce il suo obiettivo quando giunge a una conclusione autenticamente problematica, che si presta per sua natura ad essere successivamente discussa e sottoposta nuovamente a critica, come avveniva per i dialoghi di Platone nell’Accademia di Atene. Ogni invito alla filosofia chiede ad ognuno di pensare «di nuovo, da capo» (pálin ex archés): di nuovo, al Principio.
EAN
9788835135678
Data pubblicazione
2022 03 22
Lingua
ita
Pagine
256
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
584
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