La storiografia ha contribuito all’affermazione e al consolidamento nel tempo di un immaginario, disciplinare e pubblico, nel quale Milano è stata la città simbolo del sacrificio agli interessi speculativi delle potenzialità degli strumenti di pianificazione. Osservando le vicende del Piano Regolatore Generale del 1953, il volume mette in discussione la cornice interpretativa che nel tempo si è strutturata intorno alle convenzioni edilizie ed urbanistiche dell’epoca. Una loro analisi quantitativa e qualitativa le interpreta quali strumenti di attuazione della pianificazione urbana, al centro di un variegato sistema di attori, consuetudini d’uso e posizioni critiche. Alcuni casi studio esemplificano poi le potenzialità della fonte impiegata come strumento di indagine delle relazioni tra strumenti di pianificazione, modalità di contrattazione e pluralità degli attori coinvolti, in rapporto ai processi di costruzione della città. Tutto ciò sembra essere in grado di mettere in discussione narrazioni consolidate e di aprire alla costruzione di un racconto delle trasformazioni urbanistiche inclusivo di aspetti amministrativi, tecnici ed istituzionali finora inesplorati.
EAN
9788835137658
Data pubblicazione
2022 11 30
Lingua
ita
Pagine
144
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
374
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