Il libro racconta la storia di Misterbianco come case study. Il comune etneo negli anni ’70 e ‘80 del secolo scorso subisce lo tsunami demografico prodotto dall’invasione della periferia catanese nel suo territorio. Un caotico agglomerato abusivo vi si insedia contrapponendosi al vecchio centro, con squilibri territoriali, sociali ed economici che si traducono in uno terremoto politico: l’amministrazione locale è paralizzata e subisce i terribili attacchi della criminalità mafiosa. Negli anni ’90 la politica riesce, tuttavia, a riprendere in mano la situazione e a riequilibrarla con interventi mirati a riorganizzare l’assetto territoriale e a impiantare servizi e spazi di raccordo urbano e di socialità. L’autore, facendo perno sulla dimensione politica, ricostruisce i processi che hanno reso possibile tutto questo nella stagione dell’elezione diretta dei sindaci, che sembrò favorire la formazione di una nuova classe dirigente. Emergono gli intrecci tra i percorsi politici locali e nazionali creatisi in quegli anni: dal giustizialismo al mito fragile della società civile, al populismo, al riformismo. Sono temi che si offrono alla ricerca storica come terreno privilegiato per comprendere la nostra contemporaneità, ma possono rappresentare anche l’occasione per riaprire il cantiere della storia politica, per saggiarne nuovi percorsi e verificarne le potenzialità.
EAN
9788835138365
Data pubblicazione
2022 11 30
Lingua
ita
Pagine
168
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
288
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