Ha ancora senso, oggi, considerare la Shoah una questione cruciale per l'educazione e per la pedagogia? È ancora necessario riflettere sulla memoria di quel che è stato e sulla natura di questa stessa memoria? Quali sono le direzioni di senso - politico, civile, pedagogico - su cui continuare a lavorare, nelle ricostruzioni, nelle interpretazioni, nell'agire educativo? In sintesi:che cosa ha da dire l'esperienza della Shoah alla pedagogia? Il volume risponde a questi e ad altri ulteriori interrogativi, che costituiscono la fitta rete di problemi posta sul tavolo: la necessità di riformare l'educazione nella ricerca profonda dell'umano e dell'umanizzazione; lo sviluppo della resilienza e l'educazione in situazioni estreme; il coraggio dell'educare e, dunque, la resistenza come lectio da aprire al presente e al futuro. Tra riferimenti storici - che consentono una maggiore comprensione della Shoah nelle sue premesse e manifestazioni -, riflessioni e interpretazioni sui significati del fare memoria e sulla necessità di farne strumento utile l'agire sociale e politico, il volume invita alla costruzione di percorsi educativi che, fuor di retorica, possano contribuire a sviluppare conoscenza e senso della cittadinanza (italiana, europea, planetaria), offrendo una lettura in grado di introdurre nuove linee interpretative nell'ambito del dibattito scientifico-pedagogico e, al tempo stesso, di orientare insegnanti, educatori, genitori, cittadini comuni nel complesso compito di costruire memoria per costruire futuro.
EAN
9788835149323
Data pubblicazione
2023 11 30
Lingua
ita
Pagine
240
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
230
Larghezza (mm)
155
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
362
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