Il volume descrive percorsi educativi della memoria, a partire dalla proposta di «attraversare Auschwitz», non limitandosi a visitarlo, ma trasformandolo da monumento cristallizzato a strumento di formazione. Si delinea un modello formativo che - attraverso luoghi e oggetti come ponte tra passato e presente - può essere applicato a qualsiasi altro luogo di memoria. In questo processo rigenerativo di tante storie da conoscere, riconoscere e raccontare, la narrazione della morte ha sempre l'obiettivo di riconnettersi ad una possibilità data alla vita; per imparare la «lezione» di Auschwitz, del Ruanda, di Srebrenica, fino ai conflitti di oggi, fino alle spiagge di Cutro e di Lampedusa; senza dover dichiarare tutto identico ad Auschwitz, ma alla ricerca di una pedagogia delle memorie, motore di confronto educativo e di democrazia nel presente. Silvia Bencini è borsista di ricerca presso il Dipartimento di Formazione, Lingue, Intercultura, Letterature e Psicologia dell'Università di Firenze. Si occupa di storia sociale dell'educazione, in relazione alle politiche della memoria europea e di processi storico-educativi volti all'inclusione e alla partecipazione delle minoranze.
EAN
9788835172796
Data pubblicazione
2025 09 01
Lingua
ita
Pagine
150
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
264
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Auschwitz. Percorsi di memoria attiva. Luoghi e oggetti tra passato e presente—