C'è un sapere del corpo, ma allo stesso tempo viene a noi un sapere dal corpo. Bisogna ascoltare e indagare le ragioni del corpo e non “semplicemente” pensarle. "Il corpo come oggetto pedagogico" prova da più prospettive a esercitare questo ascolto. Corpo insegnante e corpo insegnato, corpo che forma, che deforma e corpo che è formato e deformato. Corpo che può e non può fare. Corpo potente e corpo soggetto al potere. Corpo che è spazio, di mondo e nel mondo, organizzatore del rapporto con la realtà che sta fuori dal corpo, con la realtà che si sente dentro il corpo, in un “dentro” che è sempre immagine, metafora, simbolo, immaginario. Corpo che si staglia come un cuneo di resistenza nello scenario di violenza e impotenza che le istituzioni e la storia sempre più spesso ci pongono di fronte nelle nostre scelte quotidiane. Questo libro, rivolto a educatori, formatori, insegnanti, pedagogisti, psicologi, a tutte le figure della cura, tematizza una dimensione così pervasiva per tutti, e non solo per queste professioni, da diventare sfuggente, lontana, a volte minacciosa, oggi più che mai anche a causa della sua disincarnazione tecnologica. Pensare e praticare il corpo come una dimensione cruciale dell'esperienza pedagogica può essere un buon modo per iniziare a comprenderne le ragioni e creare nuove occasioni di incontro con le sue potenzialità trasformative.
EAN
9788835174325
Data pubblicazione
2025 11 10
Lingua
ita
Pagine
182
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
230
Larghezza (mm)
155
Spessore (mm)
9
Peso (gr)
288
Come si presenta questo libro
Una storia da seguire con facilità
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per genitori ed educatori, con un tono illustrato e facile e un approccio facile.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.