«La descrizione della propria “Stanza della scrittura”, spesso intrecciata con quella della biblioteca domestica, ha sempre rappresentato per ogni letterato l’occasione ideale di autorappresentarsi immerso nel proprio elemento naturale: tra libri, carte e attrezzi del difficile “mestiere di scrivere”. Nel 1902 il «Corriere della sera» dà questa opportunità all’autore più rappresentativo dell’Italia umbertina. Vede, così, la luce "La mia officina", una sorta di testo-testamento di Edmondo De Amicis — qui riproposto in edizione singola arricchita di commento — in cui l’anziano scrittore, ormai disilluso e duramente provato dalla vita, apre ai lettori le porte dello studio della sua ultima dimora torinese. Si tratta di una stanza dall’arredamento ostentatamente ordinario, in cui nel corso degli anni, sotto una coltre di polvere, si sono ammassati — in modo disordinato, proprio come nella memoria del padrone di casa — una miriade di volumi, ritratti, oggetti e ricordi di ogni genere, che la penna dell’autore riesce a restituire, sia pure nello spazio di poche pagine, alla vita.»
EAN
9788836130108
Data pubblicazione
2020 01 01
Lingua
ita
Pagine
168
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
145
Spessore (mm)
11
Peso (gr)
258
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