Questo volume si prefigge di ricostruire le rappresentazioni dell'immagine dell'Italia, della sua cultura e della sua letteratura nell'odeporica serba dell'Ottocento e del Novecento, in un periodo compreso fra il 1868 e il 1972, un arco di tempo che abbraccia più di un secolo testimoniando cambiamenti e sviluppi all'interno di questo fenomeno. A giudicare dal materiale disponibile, l'Italia, soprattutto per le sue bellezze e la sua cultura, ha un ruolo abbastanza importante nella tradizione serba. Oltre che di letterati, i quali costituiscono senz'altro il nucleo più consistente, il Belpaese è anche meta favorita di diplomatici, giornalisti, storici, medici, studiosi d'arte e pittori, avvocati, professori e insegnanti, intellettuali politicamente impegnati, traduttori e tanti altri. Certamente le occasioni e le motivazioni di questi viaggiatori spesso sono diverse l'una dall'altra; è stato tuttavia possibile svolgere un discorso unitario sul corpus preso in esame, e indagare la molteplicità delle singole voci cercando dei punti di contatto nelle ragioni che inducono a (...).
EAN
9788836131204
Data pubblicazione
2020 01 01
Lingua
ita
Pagine
180
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
170
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
324
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Andai in Italia per cambiarmi l'anima e il corpo. L'immagine del Belpaese nella letteratura di viaggio serba tra Ottocento e Novecento—