Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
«Poesia rara, quella di Maddalena Pezzotti, estuosa e cadenzata, intrecciata di radici semantiche, mitopoietiche, ma anche proiettata nel pieno magma, ciclo divino e femminile, fertile e sanguigno, di nascite e maternità, genealogie e adempimenti stessi antropologici, antroposofici. Pochi autori, abili e ispirati come Pezzotti, riescono, in bilico tra pensiero e parola, filosofia del sentire e dettame poetico, a raccontare l'esistere, sì, certo, ma finanche la terra intera, una natura che s'immaiuscola e si fa incantata, con l'emozione poematica del romanzo totale, preveggente e arcano, che le si confà» (dall'introduzione di Plinio Perilli).
«Poesia rara, quella di Maddalena Pezzotti, estuosa e cadenzata, intrecciata di radici semantiche, mitopoietiche, ma anche proiettata nel pieno magma, ciclo divino e femminile, fertile e sanguigno, di nascite e maternità, genealogie e adempimenti stessi antropologici, antroposofici. Pochi autori, abili e ispirati come Pezzotti, riescono, in bilico tra pensiero e parola, filosofia del sentire e dettame poetico, a raccontare l'esistere, sì, certo, ma finanche la terra intera, una natura che s'immaiuscola e si fa incantata, con l'emozione poematica del romanzo totale, preveggente e arcano, che le si confà» (dall'introduzione di Plinio Perilli).
Può funzionare bene per genitori ed educatori.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.