Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Vittorio Orsenigo trasforma la propria stanza in una navicella spaziale proiettata verso il cielo infinito e primordiale in cui tutte le storie si mescolano e si confondono, in un labirinto autoproliferante dove si può entrare o uscire a caso, partendo da qualsiasi punto. In questo stravagante viaggio lunare ai confini dell’esistenza, che non concede sconti ai vivi né ai morti, l’autore mostra la freschezza e il privilegio del puer che vive la sua arte come la vita, né gli interessa sapere dove e quando entrambe andranno a finire, una volta chiusa l’ultima pagina del libro che parlava di lui e della sua amata Bibi.
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