Una lettura che punta su suspense e curiosità
Una Beretta calibro 22 e uno straccio sporco di sangue e di polvere da sparo: sono i due elementi che avrebbero potuto incastrare il mostro, l’autore di otto duplici delitti nelle campagne fiorentine. La pistola non è mai stata ritrovata mentre quello straccio, scoperto in casa di uno dei maggiori sospettati, Salvatore Vinci, è scomparso dall’Ufficio corpi di reato del Tribunale di Firenze, proprio quando le moderne tecniche di analisi avrebbero potuto demolire l’inchiesta che portò alla condanna dei cosiddetti “compagni di merende”. Uno dei tanti misteri, forse il più importante, del più clamoroso cold case degli ultimi decenni.
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