Quando il pensiero cessa di assegnare significati e inaugurare visioni del mondo rimangono indecisi e aperti i suoi sensi (in tutte le accezioni di questo termine). Pensieri e corpi non sottostanno più ad alcun principio e si librano in questo rilascio senza causa, provenienza e finalità. Pensare (in un senso estremamente ampio e, in fondo, imprevisto e imprevedibile) diventa così la prassi stessa dell'essere, il fremito che attraversa ogni cosa nel suo affermarsi come presenza del mondo. Certo, non come aggiunta o "di più" , non c'è infatti finito senza pensiero e, d'altra parte, il pensiero o è pensiero finito o non è. Tutto questo comporta delle contiguità, dei piani e dei rapporti aperti sulla loro stessa mancanza di fondamento. E non solo per quanto riguarda i pensieri e i corpi, ma anche lo stesso presentarsi delle cose, il loro esserci in comune, e ancora (o lo stesso visto da un altro punto di vista): l'anima, e cioè il sentire e il sentirsi del corpo, la relazione e il mondo. Perché l'esercizio del pensiero è l'esperienza dell'esorbitare da se stesso di tutto ciò che è.
EAN
9788836300747
Data pubblicazione
2004 02 01
Lingua
ita
Pagine
130
Tipologia
Libro
Come si presenta questo libro
Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto studiare con guida.
Perché può piacerti
, con un tono emotivo.
Ideale per
Ideale per chi ama la narrativa
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.