Questo volume ripercorre la vicenda pittorica ed esistenziale di Lorenzo Lotto (1480-1556), "un pittore unico non solo nella storia dell'arte italiana, ma europea, genio rivelatore, senza precedenti, della propria anima, non staccato dai suoi personaggi ma vivo e in essi presente" (Zampetti 1953), protagonista di un ambito provinciale consapevolmente scelto in controtendenza rispetto alla capacità di attrazione dei grandi centri di produzione artistica. Artista grandissimo nel considerare sempre ogni individuo non il protagonista di una storia, ma una personalità precisa, all'opposto di quelli di Tiziano i volti di Lotto sono i primi ritratti psicologici: non di imperatori e papi ma di gente della piccola nobiltà o della buona borghesia, di artisti, letterati, ecclesiastici. Così che chi oggi ammira le sue opere non potrà che sentirsi affascinato da un'esperienza artistica e umana del tutto unica: ritrovando qualche traccia iridescente della velocità di un pennello, la precisione di un colore, l'intensità di uno sguardo.
EAN
9788836622016
Data pubblicazione
2012 10 18
Lingua
ita
Pagine
271
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
247
Larghezza (mm)
335
Spessore (mm)
26
Peso (gr)
750
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