Costretto a lasciare Bucarest nel 1948, Ionel Schein (1927-2004) trova asilo politico a Parigi, dove completa la sua formazione di architetto nel contesto della ricostruzione postbellica. Da questo momento la sua biografia si intreccia a quella di alcuni protagonisti della scena architettonica del tempo, come Georges-Henri Pingusson, Le Corbusier, Jean Prouvé e Bruno Zevi. La sua prolifica produzione architettonica - dalla casa isolata ai grands ensembles - è accompagnata da una serie di scritti programmatici che inseriscono la sua riflessione nel dibattito internazionale. Il contributo più originale è insieme progettuale, intellettuale e politico: nel pensiero di Schein, l'architettura moderna è determinata dalle esigenze delle masse, dunque deve essere popolare, flessibile e industrializzata. I suoi progetti sono quindi caratterizzati da un disegno unitario in cui si inseriscono elementi prefabbricati leggeri e da un impianto distributivo capace di evolvere nel tempo insieme alle esigenze degli abitanti.
EAN
9788836631438
Data pubblicazione
2015 10 01
Lingua
ita
Pagine
232
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
197
Larghezza (mm)
245
Spessore (mm)
23
Peso (gr)
675
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