Guttuso e il realismo in Italia 1944-1954

Alla caduta del fascismo anche gli artisti dovettero affrontare nuovi e dilaceranti dilemmi. Quale linguaggio per manifestare il proprio impegno civile? Come interpretare la lezione dei maestri italiani, di Picasso e delle avanguardie? Avventurarsi nel terreno dell'astrazione o ripiegare sulle forme rassicuranti del realismo? Il volume indaga questi e analoghi interrogativi alla luce delle esperienze figurative maturate in Italia tra 1944 e 1954. L'ambiente romano trova particolare risalto: lì infatti si concentravano i dibattiti più vitali grazie alla presenza del capofila realista, Renato Guttuso. Limitando la ridondanza delle coeve pagine critiche a vantaggio dell'analisi di opere e contesto, acquistano evidenza gli aspetti meno noti del movimento: i modelli visivi, i generi ricorrenti, le controversie tra i tanti esponenti. In appendice, una fitta cronologia consente al lettore di seguire da vicino eventi e polemiche del decennio.

EAN

9788836648160

Data pubblicazione

2021 01 22

Lingua

ita

Pagine

344

Tipologia

Libro rilegato

Altezza (mm)

223

Larghezza (mm)

291

Spessore (mm)

46

Peso (gr)

1900

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