Mario Schifano, risoluto pittore in anni nei quali l'arte italiana prendeva invece la via della smaterializzazione dell'opera, è un artista per il quale le categorie del personaggio, della leggenda, della biografia – tormentata, esagerata, maledetta – hanno a lungo prevalso sulla considerazione meditata delle opere. Questo libro affronta la sua vicenda pittorica concentrandosi sugli inizi sfolgoranti della sua produzione – dal 1958 al 1964, anno della prima partecipazione alla Biennale di Venezia – e la studia a partire dai più trascurati fondamenti: considerando i documenti dell'epoca; identificando, datando e mettendo in sequenza le sue opere; analizzandone il linguaggio pittorico a confronto con quello degli artisti a lui coevi; e, infine, riconducendolo alla cultura, visiva e non, del suo tempo. Ne è restituito un Mario Schifano meno personaggio e più artista, meno scostante e più rigoroso nelle ricerche, il cui valore sta nella coerenza, nella tempestività e nell'autonomia delle scelte, oltre che nella felicità istintiva della sua pittura.
EAN
9788836648702
Data pubblicazione
2021 03 30
Lingua
ita
Pagine
200
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
288
Larghezza (mm)
221
Spessore (mm)
25
Peso (gr)
1280
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