La predisposizione del sepolcro nel Medioevo latino, bizantino e islamico rappresenta una pratica centrale nella società, caratterizzata da forme di espressione che assumevano innumerevoli declinazioni materiali e immateriali. Nei contesti di maggiore rilievo, tombe accompagnate da apparati evocativi talvolta assai complessi riflettevano l’importanza del defunto. Tuttavia, più frequentemente era la dimensione modesta, se non addirittura anonima, a trasmettere il senso di pietà verso i cari scomparsi. Il volume offre uno spaccato sull’arte funeraria e al contempo sulle ritualità legate alla predisposizione dell’ultima dimora terrena e alla perpetuazione della memoria oltre la morte. Vengono esplorati sia siti funerari ancora integri, sia quelli violati, distrutti, frammentari o persino privi di consistenza materiale. Emerge un mosaico denso di stimoli che considera innumerevoli aspetti legati al tema del sepolcro: i destinatari (santi, religiosi, laici), gli artisti, i valori culturali di riferimento, le modalità di esposizione, le forme e le tipologie di tombe, le espressioni linguistiche e le forme documentarie (le fonti, la liturgia, il culto, la devozione), i media artistici quali la scultura, l’architettura, l’arte monumentale, la pittura, l’epigrafia. Un’opera editoriale che, attraverso un’ampia prospettiva, svela le molteplici sfaccettature di un tema tanto universale quanto complesso.
EAN
9788836657537
Data pubblicazione
2025 03 18
Lingua
ita
Pagine
544
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
251
Larghezza (mm)
176
Spessore (mm)
109
Peso (gr)
4770
Come si presenta questo libro
Un libro che lavora molto sul piano visivo
Qui il valore non è solo nel contenuto informativo, ma anche nel modo in cui il libro si lascia guardare e consultare.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto arte, design e fotografia.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per appassionati di immagine e progetto e creativi, con un tono tecnico e visivo.
Ideale per
Ideale per appassionati di arte, design e immagine
Funziona bene per chi vuole assorbire un contenuto anche con gli occhi, non soltanto con una lettura lineare.