Il linguaggio di questo secondo volume di Masini si presenta - oltre che scevro di manierismi, spoglio di orpelli retorici, alieno da vezzi letterari e gerghi dell'autenticità - asciutto ed essenziale, scabro fino all'inverosimile. Lungo la linea di confine tra luce e ombra, diurno e notturno, vediamo disegnarsi e prender forma la "metafisica influente" dell'autore: l'insolubile imbroglio dell'intreccio di linguaggio e mondo. E su quella linea sottile che ha luogo e trova dimora non già, come voleva la tradizione moderna della filosofia trascendentale, ogni possibile conoscenza del mondo, ma ogni reale esperienza degli eventi che in esso accadono... Accanto al viaggio ("Di vero c'è solo il viaggio, / l'occhio / buttato dopo il finestrino del treno") l'elaborazione dell'esperienza rimanda a una cifra non meno decisiva: la cifra del corpo. Di qui l'accavallarsi, in apparenza frammentario e incidentale ma in realtà ironico e sapiente, di motivi lessicali volti a connettere l'"irrisolvibile imbroglio" del mondo a una vita che si presenta, prima ancora che come deiezione o abbandono o 'gettatezza' esistenziale, come "strana avventura" di un corpo il cui 'infinito' viene a situarsi tra la "cavità del mondo" e l'irrimediabile (e irredimibile) fuori dell'io...
EAN
9788836812486
Data pubblicazione
2011 04 14
Lingua
ita
Pagine
137
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
116
Larghezza (mm)
186
Spessore (mm)
13
Peso (gr)
138
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