A ogni nuovo libro di Gianfranco Palmery si ha l'impressione di aprire una porta che ci introduce in uno spazio chiuso. Palmery è nello stesso tempo, paradossalmente, poeta erratico e stanziale: un viaggiatore da camera" che, come Hopkins, cerca di imparare dalle nuvole. La camera, lo spazio chiuso (pur nel suo labirintico perimetro) è sempre la mente. Locus eponimo nella presente raccolta, votata a un loico madrigalismo, in cui il poeta si aggira pensoso ma tutt'altro che solo. Le stanze di Palmery sono, non dirò affollate, ma certo abitate (oltre che da qualche struggente reminiscenza ka-vafiana: "i morti desideri") da dèmoni, vipere, fantasmi, cerberi affamati, belve tra le quali la più temibile è se medesimo. Ciò non toglie che il poeta sia anche il domatore, abituato da lunga consuetudine (e armato solo dei segreti del mestiere, l'unico possibile: l'ars moriendì) a sopravvivere dentro la gabbia aspettando il dio più capriccioso, il sonno ("l'acqua benedetta / della mente"), e lasciandosene impossessare sia pur con un occhio socchiuso che non perde mai di vista la belva..." Prefazione di Sauro Albisani.
EAN
9788836812660
Data pubblicazione
2011 05 05
Lingua
ita
Pagine
86
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
117
Larghezza (mm)
186
Spessore (mm)
8
Peso (gr)
99
Come si presenta questo libro
Un libro che invita a partecipare
Il libro è pensato per essere usato attivamente: non solo da leggere, ma da fare, esplorare o completare, spesso anche insieme a un adulto.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto attività da fare, gioco educativo e quiz.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per bambini piccoli e genitori ed educatori, con un tono emotivo e illustrato e un approccio molto facile.
Ideale per
Ideale per bambini e adulti che li accompagnano
È adatto quando il libro deve diventare anche attività, gioco o momento condiviso, non soltanto lettura passiva.