Chi sono i sensibili, o che cosa? E perché Olivieri, un poeta, sente che deve difenderli? Olivieri in questa sua elaboratissima, sfiancata e pur tenera e vivida prova fa un altro passo verso la perdita del pudore, destino degli artisti. E non tanto del pudore circa le privatissime e inconfessabili cose, dacché in questo libro si danno molte pagine e delicatissime confessioni. La perdita del pudore no, non riguarda se stesso, né la galleria di affetti e di separazioni che qui Olivieri allinea con delicatezza e ossessione, tessendo fili tra generazioni della sua famiglia. Riguarda la visione del mondo, la sfida, temeraria e al tempo stesso umile che un artista finisce sempre per lanciare al mondo che lo circonda. Pensare di archiviare questo libro di affetti e di ferite come diario lirico di un uomo che diventa padre, perde la madre e ricorda il padre, sarebbe una amputazione pavida. Riccardo è poeta coscientissimo dell'epoca in cui viviamo, avendo sulla pelle i segni delle due caratteristiche, i due morsi principali: epoca dell'ansia, ed epoca del possesso... (dalla prefazione di Davide Rondoni). Con uno scritto di Massimo Morasso.
EAN
9788836813162
Data pubblicazione
2012 05 31
Lingua
ita
Pagine
101
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
117
Larghezza (mm)
187
Spessore (mm)
13
Peso (gr)
105
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