La poesia di Anna Casalino è parola altamente allitterata, dittologica e spesso silenziosa, giacché il suono o il non-suono è sospeso in cadenza e riflessione in una frase di sorpreso inverno, di tenebra sbiancata per ossimoro, una poesia capace di ascoltare, ove proprio l'ascolto, in quanto pausa fragile ed epifanica, sa conchiudere il verbo, custodirlo, come l'ambra racchiude ed immortala il fossile smagato ma pur sempre lucente dell'insetto. Un canto che definiremmo magico e anche sotteso allo stupore, un dictato votato al sortilegio e a un incantamento dantesco e certamente metatemporale, che illude e disillude, che presta fede e insieme disincanta, dove il sonno e il sognare si fanno non di rado metafora compiuta di dissolvenza o di dissoluzione, e dove lo svanire è divenire, nascita, vita, morte, negazione ma pure accettazione dell'affettività dell'individuo... (dalla prefazione di Cristina Sparagana)
EAN
9788836813483
Data pubblicazione
2012 12 06
Lingua
ita
Pagine
110
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
118
Larghezza (mm)
188
Spessore (mm)
13
Peso (gr)
111
Come si presenta questo libro
Una storia da seguire con facilità
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto fare insieme.
Perché può piacerti
, con un tono illustrato.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.