Uno strumento rapido da consultare
Un esame dei legami tra la scuola fiorentina e quella romana, in merito all'invenzione della pittura moderna, attraverso le figure di Giotto e Cimabue, presenti nella capitale alla vigilia del primo Giubileo di Bonifacio VIII. Sono riunite quasi tutte le testimonianze mobili della pittura romana e laziale a cavallo del Duecento, con un percorso che spazia da rari dipinti su tavola a cicli di affreschi, fino a una nutrita raccolta di codici miniati provenienti dalla Biblioteca Apostolica Vaticana.
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Può funzionare bene per studenti e insegnanti, con un tono illustrato e consultazione e un approccio facile.
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