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Di fronte al Monte Altissimo ad Azzano di Seravezza nella Versilia toscana, al centro di un piccolo cimitero, sorge una cappella aperta - una sorta di ciborio intorno ad un altare - con l'immagine di un uomo che soffre e prega. È l'oratorio funerario commissionato dalla Fondazione Mite Giannetti D'Angiolo all'architetto Mario Botta in collaborazione con lo scultore Giuliano Vangi, realizzato tra il 2001 e il 2002 nel prezioso bardiglio grigio per cui le cave della zona sono celebri.
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