Il libro analizza la storia istituzionale e il modello organizzativo dell'Istituto Centrale del Restauro dalla sua fondazione nel 1939 a oggi. L'attuale direttrice Caterina Bon Valsassina si sofferma su avvenimenti e trasformazioni mettendo in luce i punti di fragilità, le difficoltà, gli aspetti non più attuali, quegli scarti inevitabili tra il progetto delle origini e la sua traduzione in realtà nel corso del tempo che aiutano ad evidenziare gli elementi di continuità con il presente e le aperture al futuro. Il volume rende manifesto gli stretti legami esistenti tra l'organizzazione dell'istituto e le attività istituzionali (toccando così anche i temi legati alla storia del restauro, dei restauratori e della ricerca scientifica applicata al settore) e tra l'istituto e il ministero (legame a volte conflittuale, a volte collaborativo, a volte indifferente ma sempre imprescindibile). I quattro capitoli in cui si articola il testo analizzano la nascita dell'Istituto sotto la direzione di Cesare Brandi (1938-1961), la successiva fase con la direzione di Pasquale Rotondi (1961-1973), la trasformazione dell'Istituto con Giovanni Urbani (1973-1977) e infine i progetti e i problemi dagli anni Ottanta e Novanta ad oggi. Oltre l'agiografia, il saggio scava nella storia tentando di rispondere alla domanda: è possibile mantenere vivo e vitale un centro di eccellenza per un periodo di tempo così lungo?
EAN
9788837048518
Data pubblicazione
2006 11 18
Lingua
ita
Pagine
275
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
205
Larghezza (mm)
147
Spessore (mm)
19
Peso (gr)
423
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