Questo saggio costituisce la prima monografia intrapresa intorno alla scultura più strana, più atipica di Giacometti, il cubo, considerato l'unico oggetto astratto dell'artista. Fatto inesplicabile in un'opera votata, apparentemente, alla "ricerca della realtà". L'insieme delle domande, ipotesi e analisi formali e storiche con cui questo libro letteralmente circonda l'oggetto, aprirà al lettore delle prospettive del tutto nuove. Lo studio minuzioso di Didi-Huberman, infatti, permette di scoprire nel cubo un oggetto dallo statuto paradossale; un'eccezione, un'opera chiusa su se stessa e senza discendenza stilistica, un prisma nel quale Giacometti articola alcuni dei paradigmi essenziali della sua arte: il rapporto dei corpi con la geometria, la questione della dimensionalità, la separazione del viso dal cranio, l'iconografia della melanconia e infine la problematica del ritratto che obbliga, di fronte a questa scultura, a formulare la nozione inedita di 'antropomorfismo astratto'. Un volume per gli appassionati di arte e scultura contemporanee, guardate attraverso numerose sfaccettature antropologiche e filosofiche.
EAN
9788837065492
Data pubblicazione
2008 11 25
Lingua
ita
Pagine
209
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
166
Spessore (mm)
16
Peso (gr)
527
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Il cubo e il volto. A proposito di una scultura di Alberto Giacometti—