A quarantacinque anni dalla sua scomparsa Giacometti è una leggenda; uno dei più importanti artisti del novecento, uno scultore rivoluzionario. La sua figura di artista ha diverse sfumature: l'uomo che abitava il provvisorio studio di Rue Hippolyte-Maidron a Parigi, amico di prostitute e filosofi, interlocutore di scrittori come Genet, Sartre, Beckett, ma anche il surrealista le cui sculture suscitarono l'entusiasmo di Breton e Dalì, prima che voltasse di colpo le spalle a quell'esperienza e tornasse in totale solitudine alla ricerca originalissima da cui era partito. La grande monografia accompagna la mostra al museo MAGA (Gallarate, 5 marzo-5 giugno 2011) che comprende 47 sculture, 40 disegni e 5 grandi dipinti. La collezione, appartenuta al nipote di Giacometti, non è mai stata esposta al pubblico; questo rappresenta una grande novità assieme al fatto che Michael Peppiat cerca di esplorare un Giacometti intimo, attraverso opere del periodo di maggiore maturità artistica, provenienti dal suo atelier. "Alberto Giacometti rappresenta e fa esistere opere con il solo pensiero sostenuto dall'immaginazione e dalla forza della materia." (Jean-Louis Prat).
EAN
9788837085070
Data pubblicazione
2011 03 29
Lingua
ita
Pagine
352
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
282
Larghezza (mm)
240
Spessore (mm)
40
Peso (gr)
1853
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Alberto Giacometti. L'anima del Novecento-Nello studio di Giacometti—