Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
All'interno del movimento denominato "teologia della liberazione", il teologo peruviano occupa un posto di primo piano. A lui si deve la prima opera sistematica che riflette criticamente a partire dalla prassi storica di liberazione in confronto con la parola di Dio, accolta e vissuta nella fede. Nella sua visione la teologia si configura pertanto come atto secondo, il quale suppone come atto primo non una prassi qualunque, bensì la prassi della fede. Questa è caratterizzata dall'impegno per l'altro e quindi della lotta per la giustizia che il Dio della vita non solo comanda ma condivide.
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