Perché parlare ancora della morte? Sembra si stia passando dalla rimozione operazione intellettuale che aveva trovato nella famosa Lettera a Meneceo l'espressione più icastica - alla fattiva negazione. La rivoluzione antropologica che in tale tentativo si manifesta è evidente: se agli umani sono dati intelligenza e potere, perché non usarli per sconfiggere il nemico principale dell'intelligenza e del potere? La vittoria sulla morte non è forse il sogno che nel corso della storia dell'umanità si è inseguito, anche mediante i riti funebri e la connessa fede nella prosecuzione della vita in un'altra dimensione? A queste domande tenta di rispondere il volume, introducendo al tema in diverse prospettive. Alla lettura di un breve testo della Lettera agli Ebrei (2,14-15) segue un'analisi storico-teologica del n. 18 della Costituzione pastorale sulla Chiesa nel mondo contemporaneo, Gaudium et Spes, in cui il mistero della morte emerge dalla concezione cristiana dell'essere umano. Diversi sono i modi in cui il tema della morte si declina: dalla morte di Cristo come "meccanismo vittimario", sulla scorta di René Girard, al tema della morte in relazione all'autonomia della dottrina morale e al problema della sua origine, con attenzione all'esegesi di Sap 1,13. Ma il tema della morte investe anche i limiti e le prospettive del genere letterario dell'Ars moriendi, o preparazione alla morte, come viene trattata ad esempio in Roberto Bellarmino.
EAN
9788837223526
Data pubblicazione
2009 08 31
Lingua
ita
Pagine
352
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
155
Larghezza (mm)
215
Spessore (mm)
27
Peso (gr)
410
Come si presenta questo libro
Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto supporto allo studio, studiare con guida e studiare con continuità.
Perché può piacerti
, con un tono rapido e coinvolgente e un approccio accessibile.
Ideale per
Ideale per chi ama la narrativa
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.