Dignità umana è un concetto che ispira, paradossalmente, opposte prese di posizione etiche. Ma qual è il criterio per attribuire a un soggetto dignità? In Germania è formalizzato come base costituzionale nel Grundgesetz (Legge fondamentale) del 1949: "La dignità dell'uomo è intangibile. È dovere di ogni potere statale rispettarla e proteggerla". Una definizione che fa della dignità umana un principio normativo vincolante. I testi qui tradotti riprendono alcuni dei più controversi dilemmi bioetici - lo statuto degli embrioni, la loro strumentalizzazione a scopo di ricerca, selezione, eugenetica positiva - e, alla luce di quella definizione di dignità, indagano la differenza fra un valore e un diritto. Emerge una nozione di dignità umana come a priori: possibilità universale perché si diano diritti umani. Se la posta in gioco della secolarizzazione, oggi, è l'etica della vita, in queste pagine Böckenförde sembra riformulare il suo celebre paradosso: la bioetica, per esser se stessa, vive di principi che non può porre sotto condizione.
EAN
9788837223618
Data pubblicazione
2009 12 11
Lingua
ita
Pagine
96
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
112
Larghezza (mm)
183
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
90
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