Si inanellano in questi saggi inediti di Xavier Tilliette - fra i maggiori interpreti dell'Idealismo tedesco - i cenni per una metafisica della morte come sconfinamento dell'io che sporge sull'oltre: "la questione dell'aldilà non è legata unicamente né in via primaria al destino dell'anima dopo la morte. Essa riguarda i limiti del mondo e tutto quanto è inaccessibile alla nostra presa, ciò che la conoscenza coglie solo in immagine. È l'oceano che si abbatte sulle nostre rive, per esplorare il quale non abbiamo né barche né vele". Quasi che il rallentare del tempo e lo scolorire della memoria sempre più lo avvicinassero alla lucidità dei sapienti, nel chiaroscuro del raccoglimento, con gli occhi del poeta e la profondità del filosofo, Tilliette sa sostare sulla soglia: tra la memoria e il mistero, l'io e la morte, la tristezza del finito e la meditazione sull'immortalità. Pagine di intensa spiritualità, in dialogo con i classici: da Bergson a Schelling - l'autore di una vita - a Hölderlin, Novalis, Jean Paul; dalla poesia di Rilke alla filosofia di Gabriel Marcel, guida quasi dantesca che qui conduce nell'aldilà come esercizio del limite del pensiero umano.
EAN
9788837225452
Data pubblicazione
2011 12 06
Lingua
ita
Pagine
224
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
124
Larghezza (mm)
195
Spessore (mm)
21
Peso (gr)
198
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