Piero Martinetti (Pont Canavese 21 agosto 1872-Cuorgné 23 marzo 1943) non solo è stato l'unico filosofo universitario italiano a essersi rifiutato di prestare il giuramento di fedeltà al regime fascista, ma può a buon diritto essere considerato una figura di primo pian nel dialogo tra la cultura italiana e quella europea di inizio Novecento, al punto da poter essere a tutti gli effetti definito un filosofo europeo – e non tanto perché la sua formazione si è svolta non solo in Italia, ma anche in Germania (era, tra l'altro, un ottimo conoscitore del tedesco), quanto piuttosto per il suo atteggiamento di estraneità e di quasi stoica indifferenza rispetto alle vicende accademiche italiane. «Io sono un cittadino europeo nato per caso in Italia»: questa frase di Martinetti, un suo autentico Lieblingswort, se è vero che la pronunciò in più occasioni, la prima delle quali fu nel 1935, allorché, ospite in casa di Gioele Solari, venne arrestato per connivenza con gli attivisti antifascisti di Giustizia e Libertà, rappresenta al meglio, pure nel suo understatament a un tempo ironico e tragico, il cosmopolitismo intellettuale di MArtinetti, capace di farsi mediatore e interprete in Italia dei dibattiti che, soprattutto in area tedesca, si svolgevano in tema di metafisica, etica, filosofia della religione e della storia. (dalla presentazione)
EAN
9788837232443
Data pubblicazione
2018 07 31
Lingua
ita
Pagine
192
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
212
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
12
Peso (gr)
200
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