Uno sguardo visivo da consultare e assorbire
Che cos’è un libro? Come oggetto e come possibile chiamata dell’uomo? Partendo da questi interrogativi, Guardini traccia una vera e propria esperienza del libro: da come esso è nella sua esteriorità – la grafica, la rilegatura, la copertina... – a come è in sé: ciò che in esso ci interpella. Il libro non è infatti il luogo della memoria, delle tensioni e delle speranze in cui ne va dell’esistenza stessa? L’Elogio di Guardini, rovesciando le credenze comuni, ci conduce a questa scoperta: «Il libro è [...] veramente quintessenza e simbolo della vita umana».
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Può funzionare bene per appassionati di immagine e progetto e creativi, con un tono visivo e ispirazionale.
È adatto a chi valuta molto il piano visivo del libro e cerca ispirazione, osservazione o consultazione attraverso immagini e costruzione grafica.