Il miracolo è divenuto un argomento imbarazzante tanto per i filosofi, che nella modernità hanno tentato di liquidarlo senza riuscirvi, quanto per i teologi, che, intimoriti dall'accusa di “soprannaturalismo”, tendono spesso a ignorarlo. Nonostante ciò, esso gioca un ruolo insostituibile nella vita di molti credenti e continua a porre interrogativi ineludibili: qual è il significato religioso che veicola? In che cosa si differenzia da un atto magico o da un fenomeno paranormale? Qual è il valore delle sue testimonianze? Se lo si considera come un intervento di Dio nel mondo, come spiegare che Dio sospenda o violi quelle stesse leggi di natura che ha disposto? Da ciò sorge anche un problema morale: se Dio è onnipotente e infinitamente buono, perché interviene nel creato in modo tale da sanare solo una piccola parte del male che vi si manifesta? A partire dalla prospettiva della filosofia della religione, il volume invita a riflettere nuovamente su quello che Goethe ha chiamato «il figlio prediletto della fede» e ad apprezzare la pluralità di questioni teoriche e pratiche che solleva.
EAN
9788837240080
Data pubblicazione
2025 01 24
Lingua
ita
Pagine
224
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
209
Larghezza (mm)
149
Spessore (mm)
18
Peso (gr)
334
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